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martedì 21 luglio 2009

ONLINE GROUP CREATIVITY: THE LINK BETWEEN THE ACTIVE PRODUCTION OF IDEAS AND PERSONALITY TRAITS

All'interno del

J o u r n a l o f C y berTherapy & R e h a b i l i t a t i o n
Spr i n g 2 0 0 9 , Vol u m e 2 , I s s u e 1
© Vi r t u a l R e a l i t y Medic a l I n s t i t u t e

Titolo: ONLINE GROUP CREATIVITY: THE LINK BETWEEN THE ACTIVE PRODUCTION OF IDEAS AND PERSONALITY TRAITS

Autori
Roberta Zurlo e Giuseppe Riva

Corresponding Author:
Prof Giuseppe Riva, Department of Psychology, Catholic University of Milan, Milan, Italy and Applied Technology for Neuro-Psychology Lab., Istituto
Auxologico Italiano, Milan, Italy
1Department of Psychology, Catholic University of Milan, Milan, Italy

Abstract
This article extends the findings in electronic brainstorming
about the impact of personality traits on productivity
and creativity in a web-based context of synchronous
electronic brainstorming (instant messaging,
MSN messenger). The sample included 60 students
(M= 20, F= 40, average age of 18 years old) from a
graphic advertising school. Participants were randomly
assigned to ten groups of six subjects each. Each group
was asked to solve the shipwreck task using MSN messenger
(text communication only), to identify which
objects and which actions were required to survive on a
desert island after a shipwreck.
Results showed that group productivity and group creativity
are strictly related both to the personality of the
users and to the characteristics of the communication
process. On the one hand, extroverted personality had a
positive influence on the active production of ideas
online. On the other, the choice of specific words able
to convey real-time feedback and strengthen discussion
was a predictor of productivity and creativity performance.
These findings provide some useful recommendations
for improving productivity and creativity in the
context of computer-supported collaborative tasks over
the Internet.

lunedì 8 giugno 2009

Better Place

Un' idea che sta diventando realtà, attraverso eventi, conferenze, forum, blog, momenti di semplice condivisione, confronti politici e decisioni governative.

Wired ne parlava nel suo primo numero, sto parlando di Agassi, di Better Place, e di quell'idea che è già realtà in divenire in alcuni paesei, lungimiranti abbastanza da capire, che ci riguarda tutti, che non è un questione politica, quindi di sole parole, ma di azione,di comportamento, di educazione e rispetto.

http://planet.betterplace.com/group/betterplaceitaly

vi vorrei segnalare questo gruppo, all'interno del sito di betterplace, di italiani, che si confrontano e condividono le informazioni in materia di energia rinnovabile, e di evoluzioni della realtà di Better Place, catturandole dalla rete e provandole ad aggregare intorno ad un nucleo di interesse.
cosa ne pensate?

giovedì 13 settembre 2007

Il confronto sociale

La tendenza a confrontarsi con individui simili a noi nasce per cercare conferma di ciò che pensiamo?

Festinger (1954) sostenne che l’uomo, in presenza di altri individui, tende naturalmente a confrontare le sue opinioni con quelle altrui. Questo presuppone il fatto che si abbia un certo grado di insicurezza rispetto alle nostre posizioni, tanto da utilizzare il confronto con gli altri per ridurre tale insicurezza. Inoltre, è stato osservato il fatto che ad ogni persona piacerebbe trovare nell’altro una conferma delle proprie opinioni o credenze, e quindi per questo motivo tendiamo a cercare il confronto con coloro che sono simili a noi (es. Goethals & Darley, 1987).
Per quanto riguarda la generazione delle idee, il confronto sociale può agire in numerosi modi. Primo, i membri dei gruppi possono confrontare la quantità di idee da loro generate con quella emersa in altri gruppi. Secondo, essi possono monitorare e confrontare la qualità delle idee condivise. Ad esempio, i membri di un gruppo possono sviluppare l’illusione di lavorare bene confrontandosi producendo una performance simile (Paulus, Dzindolet, Polets, & Camacho, 1993).
Il confronto fra i membri dei gruppi può inoltre avere conseguenze competitività. I partecipanti potrebbero sviluppare una motivazione emulativa (upward matching) oppure i membri inizialmente più produttivi potrebbero avere un calo di motivazione e quindi decidere di livellare la loro performance in negativo (downward matching).

domenica 15 luglio 2007

Il pensiero di gruppo


Il pensiero di gruppo è una forma di elaborazione cognitiva che si genera nella condivisione di obiettivi e mezzi all'interno di un gruppo altamente coeso, e si manifesta attraverso un'attenzione selettiva riguardo alle informazioni salienti per lo stesso, al fine di raggiungere velocemente lo scopo.

Tale pensiero viene definito come uno sforzo collettivo volto al raggiungimento dell’unanimità all’interno del gruppo, che sostituisce il processamento informativo generato da ciascun membro dello stesso (Janis, 1972, 1982).
Il group think, essendo tendenzialmente veloce, perde alcune considerazioni specifiche riguardo alle alternative, presentando informazioni poco elaborate, deviazioni selettive nel processamento delle informazioni. Esso ha origine quando il gruppo è altamente coeso, è isolato da influenze esterne e si trova in situazioni altamente stressanti. Questi team pongono come priorità il sostenimento reciproco, annullando il più possibile la competitività; in realtà il fatto che le informazioni possono essere incomplete non assicura il raggiungimento degli obiettivi. Il processo di gruppo che spinge verso il consenso è il meccanismo di gruppo primario nel quale il risultato si manifesta.

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